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Beverino, Camicioli: “Orgoglio e rabbia, ma non calcisticamente: certi individui potrebbero passare la domenica altrove”



Il tecnico spezzino ha analizzato la sconfitta contro l’Angelo Baiardo


BEVERINO – Esordio amaro in Promozione per l’Intercomunale Beverino, costretta a inchinarsi 3-0 sul campo dell’Angelo Baiardo. Una sconfitta che brucia, come raccontano le parole cariche di emozione del tecnico spezzino Romano Camicioli, lucido nell’analisi ma con una punta di veleno per quanto accaduto nei minuti finali.

Ha vinto la squadra più forte e ha meritato – ammette Camicioli –. Il calcio però non è la boxe, dove il Baiardo avrebbe ottenuto una vittoria unanime: è fatto di episodi e alla fine gli episodi hanno portato a loro i tre punti. Servirà tantissimo per il loro obiettivo di vincere il campionato, perché un allenatore bravo come Mariani – oltre che una grande persona – saprà cogliere gli spunti giusti.”


Per il Beverino resta l’amarezza di un inizio in salita: “Abbiamo concesso i primi due gol con troppa ingenuità, ma sul 3-0 abbiamo avuto una reazione importante. La partita poteva anche prendere un’altra piega, perché quanto successo al 94’ mi fa pensare male… ma non calcisticamente.”


Il mister non le manda a dire, lasciando intendere un finale concitato: “Certi individui pavidi e senza attributi potrebbero impiegare diversamente il loro tempo la domenica. Il giudizio più simpatico che mi viene in mente – sorride amaramente – è quello di Cetto contro il suo avversario politico Giovanni De Santis.”


Un esordio che accende già scintille, con il Beverino chiamato a trasformare rabbia e nervosismo in energia per il riscatto nella prossima sfida.



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