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Bru.Borg.Lux, Cimmino suona la carica: «Radici, identità e un grande colpo in arrivo sul mercato»




Il presidente traccia la rotta dopo il brivido playout: «Non siamo una semplice squadra, rappresentiamo una comunità. Con il nuovo sintetico e i giovani di Brugnato e Borghetto costruiamo il futuro. E la rosa non è ancora completa...»


Dopo una stagione di sofferenza pura, culminata con una salvezza al cardiopalma strappata ai playout, il Bru.Borg.Lux azzera i motori e riparte con una spinta di entusiasmo totalmente rinnovata. La società ha deciso di muoversi sul mercato non solo per raddrizzare la rotta tecnica del club, ma soprattutto per rifondare un legame profondo e viscerale con il proprio territorio. A tracciare la linea del nuovo corso è il presidente Matteo Cimmino (nella foto nel giorno dell'ufficialità di Rollandi), che analizza i mesi passati e lancia una sfida ambiziosa per il futuro prossimo.

«La salvezza conquistata sul filo di lana ai playout è stata tutt'altro che scontata», ammette con franchezza il numero uno del club «Possiamo archiviare la stagione 2025-2026 come un anno di transizione forzata, segnato da infortuni a catena e ostacoli quotidiani. Questa sofferenza, però, ha costretto la squadra e l'intera dirigenza a una riflessione profonda. Abbiamo capito, una volta di più, che la Bru.Borg.Lux non è soltanto una società sportiva iscritta a un campionato, ma rappresenta un vero e proprio punto di riferimento identitario e sociale per le comunità della Val di Vara. Siamo una grande famiglia e sentiamo l'onore, ma anche il preciso dovere, di dare voce e rappresentanza a queste piccole e storiche realtà locali. Il nostro orgoglio più grande è che, superato lo spauracchio della retrocessione, l'intera rosa si sia unita ancora di più, cementando il gruppo».

Le prime mosse di mercato hanno subito attirato le attenzioni degli addetti ai lavori, che iniziano a inserire il Bru.Borg.Lux nella griglia delle possibili protagoniste del prossimo campionato. Cimmino, tuttavia, preferisce mantenere i piedi ben saldi a terra: «Non ci sentiamo affatto i favoriti o i protagonisti designati del torneo. Il nostro vero obiettivo è centrare ottimi risultati in primis per questi ragazzi, che hanno dentro una voglia di riscatto incredibile e il desiderio di dimostrare il proprio valore. Come sempre, lasceremo che sia il rettangolo verde a parlare, senza cedere a facili pronostici estivi».

A incendiare la passione della piazza è stato senza dubbio l'arrivo ufficiale di Gabriele Lunghi, brugnatese doc e giocatore simbolo della rinascita territoriale del club. Un innesto che incarna alla perfezione la nuova filosofia societaria. «Stiamo affrontando questa nuova alba calcistica con un entusiasmo travolgente, a partire proprio da chi scende in campo», spiega orgoglioso il presidente. «La società, muovendosi in perfetta sinergia con la vecchia guardia, è riuscita a restituire alla Bru.Borg.Lux un'identità precisa e trasparente, che ha generato immediate e ampie adesioni da parte dei migliori talenti locali».

Oltre a Lunghi, il mercato ha registrato la firma di Alessio Rollandi, un altro profilo fortemente radicato nella zona. «Entrambi, trascinati dalla serietà del progetto, si sono uniti al gruppo con una passione encomiabile. Il vero valore aggiunto di questa avventura è proprio il legame di sangue con la nostra terra. La nostra ambizione dichiarata è riportare a casa i calciatori di Brugnato e Borghetto Vara che oggi giocano in categorie superiori o fuori provincia. Per noi l'identità non è uno slogan, ma un valore fondante».

Una rifondazione che passa inevitabilmente anche dalle infrastrutture e dalle nuove generazioni. La società punta con decisione su due pilastri: le strutture e il vivaio. «I playout ci hanno confermato che il pubblico è il nostro dodicesimo uomo in campo», conclude Cimmino. «Per questo motivo ci stiamo impegnando concretamente per la realizzazione del nuovo campo a undici in sintetico a Borghetto Vara. Avere un impianto moderno sul territorio sarà la vera svolta del progetto, capace di riavvicinare e far battere il cuore di tantissimi tifosi. Parallelamente, il nostro settore giovanile continua a regalarci enormi soddisfazioni: accogliamo bambini nati dal 2016 fino ai piccolissimi del 2020-2021. Contiamo su un vivaio di circa quaranta bambini, quasi tutti residenti nel comprensorio. Sapere di avere queste fondamenta ci spinge a lavorare con assoluto rigore per costruire un club solido e duraturo».

Infine, un retroscena che accende il mercato: dopo il colpo Lunghi, i tifosi sognano ad occhi aperti. Il presidente non si nasconde e lancia la promessa finale: «Il mercato estivo non è affatto chiuso. Abbiamo ancora una grandissima operazione da portare a termine».

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