Cuore e grinta: lo Spezia Under 15 non abdica
- Juri Lertora
- 3 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Le campionesse in carica ripartono con un pari di carattere. Contro l'Entella decide una perla di Amalia Giangarré.
LA SPEZIA – Il peso di quello scudetto cucito sul petto, l’emozione del debutto e la consapevolezza di essere la squadra da battere. Inizia con un pareggio intriso di determinazione il cammino delle "Aquilotte" di Mister Rossi nel campionato Under 15. Le campionesse regionali in carica non tremano di fronte al primo ostacolo stagionale, portando a casa un 1-1 contro l'Entella che sa di solidità e promessa.
La cronaca: una battaglia di nervi e tattica
È stata una partita a scacchi, giocata sul filo dell'equilibrio tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto, rispettandosi ma senza mai indietreggiare. Al 19' del primo tempo, la doccia fredda: un’incertezza della retroguardia spezzina spalanca la porta alle chiavaresi, che non perdonano e firmano il vantaggio.
In quel momento, però, è uscito il carattere del gruppo di Rossi. Senza farsi prendere dalla frenesia, le bianconere hanno continuato a tessere la loro tela, nonostante le occasioni da rete col contagocce in una gara bloccata a centrocampo.
L'urlo di Amalia: un pareggio cercato e meritato
Il calcio, si sa, premia chi ha la pazienza di crederci fino alla fine. Al 4' minuto del terzo tempo, l'azione che scalda il pubblico spezzino: una manovra corale, pulita, fatta di passaggi precisi e visione di gioco, libera al tiro Amalia Giangarré. La conclusione è una liberazione: palla in rete e pareggio agguantato con le unghie e con i denti.
Il triplice fischio sancisce un punto che muove la classifica, ma che soprattutto conferma una verità: lo Spezia è vivo. Il "trono" conquistato lo scorso anno è difeso con onore da un gruppo che non ha smesso di lottare. La strada verso la riconferma è lunga, ma con questo spirito, le Aquilotte possono guardare lontano.








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