Cuore Verde al “Marchini”: la Fezzanese ferma l’emorragia, ma resta l'amaro in bocca
- Juri Lertora
- 1 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Dopo due ko, i ragazzi di Ponte ritrovano il carattere contro il Loano. Fiori illude, un rigore dubbio e i cartellini rossi frenano la corsa dei "Verdi".
CASTELNUOVO MAGRA – Non è ancora la vittoria che scaccia definitivamente le nubi, ma è un punto che sa di ripartenza. Al “Marchini”, la Fezzanese mette fine alla striscia negativa e, nella 19ª giornata di Eccellenza, strappa un 1-1 contro il San Francesco Loano che lascia però un retrogusto agrodolce fatto di orgoglio, proteste e tanta sfortuna.
L’illusione e il dominio
L'approccio dei "Ponte-boys" è quello delle grandi occasioni. Dimenticate le ombre di Arenzano e Taggia: i Verdi partono col piede sull'acceleratore e dopo soli dieci minuti il boato del pubblico di casa accompagna il vantaggio. Giacomo Fiori è un falco nell’approfittare di un’incertezza della difesa ospite, capitalizzando al meglio un invito di Nicolini per battere Scalvini.
La Fezzanese è padrona del campo. Cappelli ci prova due volte di testa, sfiorando il raddoppio, mentre Beccarelli si traveste da salvatore della patria immolandosi sulla linea di porta per strozzare in gola l'urlo di Carasco. Il primo tempo si chiude con l'assedio verde: Morelli e Nicolini mettono i brividi a Scalvini, ma il meritato 2-0 resta un miraggio.
La beffa e i nervi tesi
Il calcio, si sa, è crudele. All’8’ della ripresa, l’episodio che cambia l’inerzia del match: l’arbitro Viviani vede un fallo di Nicolini in area. Per i tifosi sugli spalti è un abbaglio, per il direttore di gara è rigore. Rimondi dal dischetto è glaciale e firma l’1-1.
Da qui la partita si trasforma in una battaglia di nervi. La Fezzanese perde la bussola disciplinare: Morelli finisce sotto la doccia anzitempo per un rosso diretto al 18’, seguito a ruota da Stradini allontanato dalla panchina. Sotto di un uomo, però, emerge l’anima di questa squadra. Nonostante l'inferiorità numerica, i Verdi sfiorano il colpaccio con Leonardo Fiori, che per un soffio non trova lo specchio dopo una respinta corta del portiere.
Solo nel finale, al 43’, la parità numerica viene ristabilita dall'espulsione di Pane, ma il tempo è ormai tiranno.
Un punto per ripartire
La Fezzanese muove la classifica e dimostra di essere viva, capace di soffrire e di creare. Restano i dubbi su una direzione arbitrale che ha pesato come un macigno, ma resta soprattutto la consapevolezza che, con questo spirito, il ritorno al successo è solo questione di tempo.









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