Dalla delusione al trionfo: il Bar Pi&Ro scrive la storia a Cervia
- Juri Lertora
- 1 lug
- Tempo di lettura: 3 min

Cuore, carattere e riscatto: i ragazzi di Stefano Tonelli superano la sconfitta in semifinale e conquistano la Coppa Italia nazionale di calcio a 7. Il sogno amatoriale diventa realtà.
CERVIA – Ci sono vittorie che valgono un trofeo e altre che raccontano una storia. Quella del Bar Pi&Ro appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Perché il successo conquistato alle finali nazionali AICS di calcio a 7 non è soltanto una coppa alzata al cielo di Cervia, ma il coronamento di un percorso fatto di passione, amicizia, sacrifici e voglia di rappresentare al meglio la Spezia su un palcoscenico nazionale.
Quando il fischio finale della finale di Coppa Italia ha sancito il 4-3 contro Villa Basilica, tra i giocatori spezzini è esplosa una gioia incontenibile. Abbracci, applausi e qualche lacrima hanno accompagnato il momento più bello di una spedizione destinata a entrare nei ricordi di tutti i protagonisti.
Il cammino del Bar Pi&Ro era iniziato con il 3-0 a tavolino ottenuto contro la formazione di Cervia, ma è nelle gare successive che la squadra ligure ha mostrato tutto il proprio valore. Il primo squillo è arrivato contro l'ASD Amatori Villa Basilica di Lucca, travolta per 7-2 grazie alla tripletta di uno scatenato Agrifoglio e alle doppiette di Celaj e Castro. Una prova di forza che aveva già lanciato un segnale alle avversarie.
Segnale confermato poche ore dopo nella spettacolare vittoria per 9-5 contro il Laurentum Sporting Village di Roma. Una gara ricca di gol e occasioni, nella quale Celaj ha brillato con una tripletta, affiancato dalle reti di Santillan, Agrifoglio, Hysaj, De Cillis e Castro. Una prestazione corale che ha certificato la qualità offensiva degli spezzini.
Poi è arrivato l'ostacolo più duro. In semifinale contro La Marina Casa Vacanze di Siracusa il Bar Pi&Ro si è trovato di fronte una squadra in grande giornata e ha dovuto alzare bandiera bianca. Il 9-3 finale, nonostante le reti di Agrifoglio, Castro e del capitano Porpora, sembrava aver spento i sogni di gloria.
E invece è stato proprio in quel momento che è emerso il carattere della squadra.
Nessun alibi, nessun rimpianto. Solo la voglia di rialzarsi e chiudere il torneo da protagonisti. Nella finale di Coppa Italia il destino ha rimesso di fronte Villa Basilica, già affrontata e battuta nella fase iniziale. Ma questa volta la posta in palio era enorme.
La sfida è stata intensa, combattuta e vissuta sul filo dell'equilibrio. Il Bar Pi&Ro ha saputo colpire nei momenti decisivi con Santillan, Celaj e soprattutto con Agrifoglio, autore di una doppietta che ha indirizzato il match verso il 4-3 finale. Al triplice fischio è partita la festa spezzina. Una festa meritata, costruita con il cuore prima ancora che con la tecnica.
Tra i grandi protagonisti della spedizione romagnola c'è stato senza dubbio Agrifoglio, autore di sette reti complessive nel torneo e premiato come migliore in campo in due occasioni, compresa la finalissima. Ma il successo del Bar Pi&Ro porta la firma di tutto il collettivo, capace di esprimere qualità, spirito di sacrificio e grande compattezza.
A rendere ancora più prestigioso il risultato è arrivato anche il premio individuale assegnato a Evaristi, nominato miglior portiere delle finali nazionali AICS. Un riconoscimento che testimonia il valore di una squadra solida in ogni reparto.
A Cervia hanno contribuito all'impresa Evaristi, Porpora (capitano), Celaj, Agrifoglio, Beltrano, Prenci, Santillan, De Cillis, Hysaj, Bellettini, Castro, Mozzachiodi e Ortiz. In panchina il tecnico Stefano Tonelli, supportato dalle dirigenti Eleonora Tonelli e Agnese Ricco, sotto la guida del presidente Piero Cecconi.
«Questa Coppa Italia è il risultato della passione che tutti hanno messo durante l'anno – sottolinea il presidente Cecconi –. Siamo una realtà amatoriale, ma abbiamo dimostrato che con impegno, serietà e spirito di squadra si possono raggiungere traguardi straordinari».
Emozionato anche mister Tonelli: «La reazione dopo la semifinale è stata la fotografia di questo gruppo. I ragazzi non hanno mai smesso di crederci e hanno disputato una finale straordinaria. Vedere la loro gioia a fine partita è stata la soddisfazione più grande».
Da Cervia torna così una squadra campione, ma soprattutto un gruppo che ha saputo regalare alla Spezia una pagina di sport autentico. Una di quelle storie che nascono nei campi amatoriali e che, proprio per questo, hanno un sapore ancora più speciale. crea titolo e sottotitolo









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