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Davide Menini, il "Corsaro" venuto dalla Val di Vara: i numeri di una stagione da protagonista


Classe 2008, spezzino doc, il centrocampista sta trascinando il Sestri Levante U19 a suon di gol e prestazioni d'autore. Dalle Pianazze alla maglia rossoblù, la scalata di un talento cristallino.


C’è un filo sottile che unisce la determinazione della Val di Vara alla grinta dei "Corsari". Quel filo oggi ha un nome e un cognome: Davide Menini. Il centrocampista spezzino, classe 2008, è diventato in breve tempo molto più di una semplice promessa nel vivaio del Sestri Levante. È l’anima di una squadra che ha imparato a non fare a meno dei suoi inserimenti, della sua visione e, soprattutto, del suo innato senso del gol.

Un impatto devastante

Dimenticate il classico mediano di contenimento. Menini è un centrocampista moderno, totale, capace di abbinare quantità a una qualità che lo rende letale sotto porta. I numeri della stagione 2024/2025 parlano chiaro e raccontano la storia di un inserimento perfetto nei meccanismi della formazione Under 19 Nazionale

Il vizio del gol: Con 7 reti messe a segno (nessuna su rigore!), Davide vanta una media realizzativa impressionante di un gol ogni 203 minuti. Una sentenza.

L'altruismo del leader: Oltre a segnare, sa servire i compagni con 3 assist preziosi, dimostrando una maturità tattica superiore alla sua giovanissima età.

Pilastro inamovibile: Su 20 presenze totali, ben 16 lo hanno visto partire dal primo minuto, accumulando un minutaggio monstre di 1424 minuti.

Dal granata al rossoblù

Cresciuto nel vivaio dell’Arci Pianazze, storica fucina di talenti dello spezzino, Menini ha portato con sé a Sestri Levante quell’umiltà e quella voglia di "mangiare l’erba" tipica di chi sa di doversi sudare ogni centimetro. La maglia rossoblù gli è scivolata addosso come una seconda pelle, trasformandolo nel motore del centrocampo corsaro.

Non è un caso che sia già stato inserito per 3 volte nella "Top 11" di categoria e abbia conquistato un titolo di MVP. Davide è quel giocatore che ogni allenatore vorrebbe: presente nel vivo del gioco, disciplinato (solo un’ammonizione a referto nonostante il ruolo delicato) e capace di accendere la luce nei momenti bui.

Il futuro davanti a sé

Mentre il campionato entra nella sua fase calda, il Sestri Levante si gode il suo gioiellino. Per Menini, però, questo è solo l’inizio. Se il buongiorno si vede dal mattino — o meglio, dai primi 1400 minuti di una stagione da incorniciare — il centrocampista spezzino ha tutte le carte in regola per scrivere pagine importanti del calcio ligure e non solo.

Per ora, i tifosi del Sestri si godono le sue giocate, consapevoli che tra i piedi di questo ragazzo del 2008 corre il futuro.



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