EDITORIALE | Arcola Garibaldina: la dittatura della costanza e quel "fiato sul collo" chiamato Colli
- Juri Lertora
- 23 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Il giro di boa della Seconda Categoria ci consegna una fotografia nitida, quasi spietata per le avversarie: l’Arcola Garibaldina non è solo la capolista, è uno stato mentale. Chiudere il girone d’andata con dieci vittorie su undici incontri non è un caso, né un colpo di fortuna. È il frutto di un meccanismo che sembra rasentare la perfezione per questa categoria.
La forza dei nervi saldi
L'ultima vittoria contro il Mamas Migliarinese è il manifesto della stagione granata. Non servono sempre le goleade per dimostrare la propria forza; a volte, basta quel 1-0 firmato Maggiani che racconta di una squadra capace di soffrire, compattarsi e colpire nel momento in cui l'avversario abbassa la guardia. È questa la dote delle grandi: saper vincere anche le partite sporche, quelle dove il pallone pesa un quintale. L’Arcola ha dimostrato di avere non solo i piedi, ma soprattutto la testa per restare lassù.
L'ombra del Colli e il "set" della Madonetta
Se però qualcuno ad Arcola pensa di avere già il titolo in tasca, farebbe bene a guardare lo specchietto retrovisore. Il Colli non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo della vittima sacrificale. Il roboante 6-0 inflitto alla Madonetta è un messaggio spedito con il timbro dell’urgenza: "Noi ci siamo". Una tripletta di Mancuso e una fame realizzativa collettiva dicono che l’inseguimento sarà furioso e senza sosta. Se l'Arcola è la costanza, il Colli rappresenta l'esplosività, la potenza di fuoco pronta a esplodere al primo passo falso della regina.
Un campionato vivo, oltre la vetta
Ma l'editoriale di metà stagione non può fermarsi al duello di testa. La Seconda Categoria si conferma una fucina di emozioni anche nel cuore della classifica. Il Vezzano che vince 3-2 una battaglia di nervi, la Castelnovese che risale con autorità e il Monterosso che si gode i suoi trascinatori (i Sassarini e Assanelli) sono la prova che questo è un campionato dove nessuno regala nulla. Ogni domenica è una finale, ogni campo è una trincea sportiva.
Cosa ci aspetta al ritorno? La pressione ora passa tutta sui piedi dei leader. L’Arcola Garibaldina dovrà gestire il peso del primato, mentre il Colli e le altre inseguitrici giocheranno con la libertà di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. Il giro di boa è fatto, la rotta è tracciata. Ma in questo mare calmo, la tempesta del girone di ritorno è già all'orizzonte. E sarà bellissima da raccontare.









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