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EDITORIALE| L’ANIMA SALESIANA: IL "MIRACOLO" DEL DON BOSCO UNDER17 DI RICCIARDI



Dodici rintocchi di gloria: il Don Bosco Under 17 non è più una sorpresa, ma una splendida realtà che onora il calcio spezzino.


Esistono vittorie che si scrivono sui tabellini e vittorie che si scolpiscono nell'anima. Quella del Don Bosco di mister Ricciardi sul campo del Bogliasco appartiene, senza dubbio, alla seconda categoria. Non è solo il dodicesimo successo in quattordici gare; è la dimostrazione che il calcio giovanile, quando è fatto di programmazione, appartenenza e cuore, può superare ogni confine geografico e tecnico.

"Non basta amare i giovani, bisogna che essi si accorgano di essere amati." > Seguendo l'insegnamento del Santo da cui prendono il nome, i ragazzi di Ricciardi stanno trasformando il campionato Under 17 in un capolavoro di gruppo.

La forza di un gruppo d'acciaio

Vincere a Bogliasco, in quello che era a tutti gli effetti il "big match" della ripresa, significa avere le spalle larghe. Significa non tremare ma restare uniti sotto l'egida di leader silenziosi e concreti. Le reti di Dittamo e Barbieri sono le facce di una stessa medaglia: quella di una squadra che sa quando colpire e, soprattutto, come difendere il primato con le unghie e con i denti.

Oltre la tattica: il fattore Ricciardi

Se il Don Bosco oggi guarda tutti dall'alto, gran parte del merito va dato al suo condottiero. Mister Ricciardi ha saputo plasmare un collettivo capace di interpretare ogni fase della partita con una maturità rara per questa categoria. Non c'è solo la tecnica, c'è una ferocia agonistica pulita, una voglia di arrivare primi su ogni pallone che trasforma ogni domenica in una missione.

Un sogno da proteggere

Il girone di ritorno è appena iniziato e le insidie sono dietro l'angolo (il Canaletto non molla, il Colli spinge forte), ma questo Don Bosco ha qualcosa di diverso. C'è un'aria di magia che avvolge il "Cimma" e ogni campo dove questi ragazzi posano i tacchetti. Spezia ha bisogno di queste storie: di giovani che onorano la maglia, che rispettano l'avversario e che portano il nome della propria città con orgoglio in giro per la regione.

Dodici vittorie non arrivano per caso. Arrivano col sudore, coi sacrifici di chi accompagna questi ragazzi ogni giorno e con la fame di chi sa che il traguardo è vicino, ma va ancora conquistato centimetro dopo centimetro.

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