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EDITORIALE| L’urlo dei verdi: il cuore della Fezzanese oltre l’ostacolo



Espugnata Pietra Ligure ai supplementari: domenica la finalissima contro il Campomorone per sognare la gloria.



C’è un’anima profonda, radicata tra gli scogli e il sale del nostro litorale, che ieri ha soffiato alle spalle dei ragazzi di Giulio Ponte, spingendoli oltre l’impossibile. Quella della Fezzanese a Pietra Ligure non è stata solo una partita di calcio; è stata una rivincita del destino, un atto d’amore verso una maglia che non ha voluto saperne di arrendersi di fronte alla sfortuna e alle assenze.


Senza Scarlino, Campana, Fiori e Corrado, i "Verdi" si sono presentati in terra savonese con un solo risultato utile su tre. Una scalata ripida, quasi verticale, contro chi pochi mesi fa aveva strappato loro la Coppa Italia ai rigori. Ma il calcio, a volte, sa restituire con gli interessi ciò che ha tolto con crudeltà.


L'avvio è stato un fulmine: Morelli ha messo subito le cose in chiaro, trasformando l'assist di Bruccini nel grido di battaglia di un intero borgo. Poi la sofferenza, il pareggio su rigore di Sogno, i miracoli di un monumentale Mazzola che ha blindato la porta come un guardiano del faro durante la tempesta.


Ma è nel cuore dei supplementari, quando i polmoni bruciano e le gambe tremano, che è uscita la tempra fezzanota. Al minuto 113, la firma del destino: Beccarelli. Un tiro che non è stato solo una conclusione tecnica, ma una liberazione. Un proiettile di pura volontà che ha trafitto Vernice e ha vendicato ogni lacrima versata in precedenza.

"Non è stata solo tecnica, è stata fame. La Fezzanese ha giocato con il cuore di chi sa di avere un popolo alle spalle."

Domenica 10 maggio ci aspetta il Campomorone. Sarà un’altra battaglia, un altro esame di maturità contro la seconda della classe. Ma dopo un’impresa del genere, con questa forza d’urto emotiva e questa capacità di soffrire, nulla è precluso.


Preparate le sciarpe, lucidate l'orgoglio: la Fezzanese è viva, è forte e non ha nessuna intenzione di smettere di sognare. Avanti Verdi, la storia vi aspetta.

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