EDITORIALE | Mamas Migliarinese U15: anatomia di un miracolo. La Pieve festeggia i suoi piccoli eroi (GALLERIA FOTOGRAFICA)
- Juri Lertora
- 17 mar
- Tempo di lettura: 2 min

Dalla vittoria nel derby di ottobre al trionfo finale contro il Follo: una cavalcata trionfale che ha riscritto le gerarchie del calcio provinciale. Storia di una "fiaba di magia" diventata realtà.
LA SPEZIA – Esistono storie che sembrano scritte prima ancora di essere giocate. Storie che non appartengono solo agli almanacchi, ma che si rifanno a quegli schemi ancestrali descritti da Vladimir Propp nelle sue fiabe: una situazione di partenza, una sfida impossibile e una risalita inesorabile. Nel quartiere della Pieve, la formazione Under 15 della Mamas Migliarinese ha smesso di essere una semplice squadra di calcio per trasformarsi in una leggenda metropolitana, laureandosi Campione Provinciale 2025/2026.
Un arco narrativo perfetto
Definirla "favola" non è un esercizio di retorica, ma l'unico modo per descrivere un’impresa che ha ridotto la complessità del calcio a un microcosmo morale rassicurante: se lavori duro e resti umile, il successo non è negato a nessuno. Tutto ha avuto inizio in un lunedì qualunque, il 20 ottobre 2025. Quel derby interno vinto per 5-0 contro la formazione "B" non era solo una partita, ma l'esordio dell'eroe. Da lì, un cammino che ha rasentato la perfezione: una sola caduta, poi il vuoto alle spalle. Una striscia di 15 vittorie consecutive che ha trasformato il campionato in una marcia trionfale.
I numeri del dominio
Domenica 15 marzo 2026, l’ultimo atto. Il 9-0 rifilato al Follo è stato il sigillo finale, il "vissero felici e contenti" di una stagione dominata sotto ogni aspetto. I numeri parlano una lingua chiarissima, quella delle grandi corazzata; 85 gol fatti: un attacco atomico che non ha lasciato scampo, 18 gol subiti: una difesa di ferro, fondata sul sacrificio, +7 sulla seconda e +13 sulla terza: un abisso scavato tra sé e il resto della provincia.
Oltre il risultato
Ma dietro i numeri c’è l’emozione di un quartiere intero. C’è la consapevolezza che questa squadra abbia rappresentato qualcosa di più di un gruppo di quattordicenni che rincorrono un pallone. È stata la proiezione dei nostri desideri più profondi: la prova che il lavoro quotidiano paga e che le gerarchie possono essere ribaltate.
La Pieve oggi si gode i suoi campioni. La "Fiaba della Mamas" si è conclusa nel modo più dolce, lasciando alla città una lezione che va oltre il rettangolo verde: i miracoli non accadono per caso, si costruiscono un gol alla volta.









































































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