EDITORIALE PROMOZIONE | La domenica dei miracoli firmati Don Bosco e Follo
- Juri Lertora
- 19 gen
- Tempo di lettura: 2 min

A cura di Juri Lertora
C’è un profumo particolare nell’aria del lunedì mattina, un profumo che sa di pioggia, sudore e, finalmente, di gloria ritrovata. La 17esima giornata del campionato di Promozione non è stata solo una sequenza di risultati, ma un manifesto di resilienza scritto dalle nostre squadre. Mentre i riflettori erano puntati sulla nobiltà del campionato, la provincia spezzina ha deciso di prendersi la scena, ricordando a tutti che nel calcio, come nella vita, il blasone non scende in campo.
Il "Delitto Perfetto" del Don Bosco
Partiamo da Santa Margherita. Immaginate la scena: una capolista convinta di dover solo amministrare il proprio regno e, dall'altra parte, un gruppo di ragazzi che molti davano per spacciati, imprigionati nelle sabbie mobili della zona rossa. Il gol di Andreani non è stato solo un pallone che ha gonfiato la rete; è stato un boato che ha frantumato le gerarchie.
Vincere in casa della Sammargheritese è un'impresa; farlo nel momento del bisogno, con l'acqua alla gola, è eroismo sportivo. Il Don Bosco Spezia ha dimostrato che la salvezza non è una questione di calcoli, ma di polmoni e coraggio. Questi tre punti pesano come macigni e ridisegnano il destino di una stagione che ora, improvvisamente, fa meno paura.
Follo: Il Derby della svolta
E poi c'è il Follo. C’è qualcosa di poetico nel fatto che a decidere il derby contro la Santerenzina sia stato un giovane, Carli (nella foto), un ragazzo che conosce bene il peso delle sfide importanti. Il derby non è mai una partita come le altre: è tensione, è orgoglio di campanile, è il timore di sbagliare.
Ma il Follo ha giocato con la maturità delle grandi squadre. Quel quinto posto acciuffato con le unghie e con i denti non è un caso, ma il frutto di un progetto che sta sbocciando proprio nel momento cruciale del girone di ritorno. Vedere i bianconazzurri in piena zona play-off è un premio alla costanza e una promessa per il futuro: la strada per i sogni passa da qui.
Una Provincia che non si arrende
Se a queste due perle aggiungiamo i ruggiti di Tarros e Beverino, il quadro è completo. È stata la domenica del riscatto spezzino. In un calcio dominato dai numeri, abbiamo riscoperto la bellezza dell'underdog che rovescia il tavolo.
Il campionato è ancora lungo, le battaglie saranno ancora molte, ma dopo un weekend così abbiamo una certezza: nessuno potrà più sottovalutare la fame di queste squadre. Perché quando lo spirito spezzino si accende, non esistono corazzate capaci di resistere









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