Fezzanese, il ruggito di Ponte: "Orgoglioso dei miei ragazzi, stiamo costruendo un sogno"
- Juri Lertora
- 29 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Bilancio di fine anno per il tecnico "Verde": tra la finale di Coppa Italia e il primato della gioventù, Ponte traccia la rotta. "Siamo i più giovani del campionato, ogni punto qui ha un sapore mistico".
Non è solo una questione di schemi o di numeri. Nelle parole di Mister Ponte, tecnico di una Fezzanese che continua a stupire, c’è tutto il romanticismo di chi il calcio lo vive come una missione. A fine anno, con il campionato che inizia a svelare il suo volto più crudo e affascinante, l’allenatore si concede un bilancio che sa di promessa e orgoglio.
L’equilibrio e le corazzate
"Oggi iniziano a emergere i veri valori", esordisce Ponte, analizzando una classifica che definisce senza mezzi termini come specchio della realtà. Per il tecnico, ogni punto conquistato in questa stagione ha un "peso specifico quasi mistico". La consapevolezza è quella di chi sa di trovarsi in un’arena difficile, dove tre corazzate dettano legge: "Fermarle nel girone di ritorno sarà un’impresa da giganti, ma è proprio questa la sfida che rende il calcio meraviglioso".
Il miracolo della linea verde
Ma è quando parla della sua "creatura" che gli occhi del Mister brillano di una luce diversa. La Fezzanese non è solo terza in classifica; è in finale di Coppa Italia ed è, insieme al Molassana, la squadra più giovane dell’intero lotto. "Non giudico il mio operato, lascio parlare i dati oggettivi", prosegue il tecnico con l’umiltà dei grandi. "Vedere questa rosa, la più giovane del torneo, lottare nelle zone nobili è la vittoria della nostra scommessa sulla linea verde. È un risultato che mi fa battere il cuore".
Cadere per imparare a volare
Le quattro sconfitte maturate finora non sono vissute come un fallimento, ma come tappe necessarie di un percorso di crescita. Ponte non si nasconde: "Quei passi falsi sono figli dell’inesperienza e anche di qualche mio errore. Ma sbagliare è umano quando si costruisce qualcosa di nuovo. L'importante è rialzarsi con più fame".
Un clima unico: la famiglia Fezzanese
Infine, un pensiero profondo alla società e ai suoi giocatori, definiti come compagni di un’avventura emozionante nel calcio dei "grandi". "Provo una gratitudine immensa per questo club. Qui si lavora in un clima sereno, una rarità preziosa che ti permette di dare il massimo senza toglierti il respiro".
Il messaggio finale è un manifesto di ambizione: "Il seme è piantato. Sappiamo di dover dare sempre di più, perché i dettagli da migliorare sono ovunque. Ma stiamo costruendo, mattone dopo mattone, qualcosa di grande che resti nel tempo. Il viaggio è appena iniziato".









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