FEZZANESE| Ivan Stradini: «Siamo una piccola grande realtà, vittoria del popolo verde e della mia famiglia»
- Juri Lertora
- 17 giu
- Tempo di lettura: 3 min

Quarta promozione in dieci anni per il borgo di 700 anime. Il trionfo agli spareggi consacra il legame viscerale della dinastia Stradini: dal presidente Arnaldo al vicepresidente Ivan, fino al campo con il giovane Matteo.
Ci sono storie che sfidano la logica, che superano i confini del rettangolo di gioco per diventare pura leggenda. Quella scritta a Pianezza dalla nostra Fezzanese è una di queste. Una pagina incredibile, forse la più emozionante di tutta la nostra storia, che cancella in un solo colpo il dolore della retrocessione dello scorso anno e ci riconsegna, a testa altissima, il palcoscenico della Serie D. Un traguardo che sa di miracolo, di riscatto puro, di una magia che solo il calcio sa regalare. Soprattutto se a compierlo è la realtà di un paese che non conta nemmeno 700 abitanti, ma che possiede un cuore immenso, capace di battere più forte di qualsiasi pronostico.
Per i colori verdi si tratta della quarta promozione in dieci anni: una cavalcata gloriosa iniziata nella stagione 2014/2015 sotto la guida di Giulio Ponte e che oggi continua, più forte che mai, grazie alla dinastia degli Stradini. Una gestione trentennale, solida e meticolosa, guidata da Arnaldo e Ivan Stradini, e che oggi vede in Matteo un nuovo, validissimo protagonista in campo. Ivan non è solo il vicepresidente del club, ma un padre che quotidianamente segue la squadra con lo stesso amore con cui segue suo figlio Matteo; Ivan è il primo tifoso di questo club e se tutto funziona alla perfezione il merito è soprattutto suo, del suo straordinario staff, e del padre e presidente Arnaldo Stradini che negli anni gli ha trasmesso questa passione verde.
L’esplosione di gioia del Vicepresidente
Al triplice fischio dell’arbitro, l’emozione di Ivan Stradini è esplosa in tutta la sua forza. Una gioia incontenibile, immortalata nella foto simbolo di questa giornata memorabile, con la maglia celebrativa della Serie D stampata sul cuore:
«Non esageriamo se diciamo che siamo una piccola grande realtà. Dobbiamo ringraziare chi nell'ultimo periodo ci ha fatto vivere questo sogno straordinario. Se lo meritano il mister, lo staff, i ragazzi... Hanno avuto un momento di sbandamento, è vero, ma nel momento delle grandi difficoltà hanno tirato fuori il meglio. Nei supplementari abbiamo meritato il gol: sarebbe stata una beffa incredibile dopo la finale di Coppa Italia.»
Una vittoria epica, che unisce indissolubilmente il gruppo, la società e l’ambiente esterno in un unico, indistruttibile blocco granitico:
«I ragazzi sono stati un tutt'uno con l'ambiente. Ci siamo compattati e nell'ultimo mese abbiamo vinto cinque partite decisive. Sono felice per mio padre, il presidente Arnaldo, che è l'anima di questa società, e per tutta la mia famiglia.»
FOCUS – LA DINASTIA VERDE
Arnaldo Stradini (Il Presidente): L'anima storica e il pilastro fondante della società da oltre 35 anni.
Ivan Stradini (Il Vicepresidente): Mente organizzativa, braccio operativo e primo, viscerale tifoso del club.
Matteo Stradini (La Nuova Generazione): Il sangue degli Stradini che pulsa direttamente sul manto erboso, lottando su ogni pallone.
I ringraziamenti istituzionali e l’elogio ai "Vecchi"
Il Patron ha voluto rivolgere un pensiero profondo anche alle istituzioni e ai senatori dello spogliatoio, elementi cardine per la tenuta psicologica del gruppo nei momenti cruciali della stagione:
«Un grazie va alle istituzioni che ci hanno permesso di giocare prima al "Picco" e poi al "Ferdeghini", segnali importanti da parte dello Spezia Calcio. Ma il grazie più grande va a questi ragazzi meravigliosi, a uomini veri come Bruccini e Cesarini, e ai "vecchi" che sono stati straordinari nel compattare il gruppo e i più giovani. Ricordiamoci che praticamente siamo un'Under 23!»
Una dedica d’amore al popolo verde
La chiosa finale è una dedica d’amore puro, di quelle che fanno accapponare la pelle, rivolta a chi non ha mai smesso di crederci, nemmeno quando la salita sembrava insormontabile:
«L'ultimo pensiero è per i tifosi. È stata, soprattutto, la vittoria del popolo verde. Di quella marea che domenica dopo domenica ha spinto la squadra oltre ogni ostacolo. Mi ha fatto un piacere immenso coinvolgere e vedere esultare anche tantissimi sportivi spezzini. Ora festeggiamo, al futuro ci penseremo poi. Oggi godiamoci la storia: in 35 anni solo 7 squadre liguri sono state promosse tramite spareggi. Noi ci siamo riusciti due volte. Abbiamo dimostrato chi siamo.»
Ora è il momento di mettere da parte i calcoli, dimenticare la fatica e far partire la festa. La Serie D ci aspetta, ed è un palcoscenico che ci siamo ripresi con i denti, con il cuore e con l'orgoglio.
FEZZANESE NELLA STORIA: LA SERIE D È DI NUOVO TUA!









Commenti