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Foggia, inizia l’era dello spezzino Barilari: entusiasmo e nuove idee per i rossoneri



Il Foggia volta pagina e apre un nuovo capitolo della sua storia recente. Dopo la risoluzione consensuale del contratto con Delio Rossi, la panchina rossonera passa ufficialmente nelle mani di Enrico Barilari, tecnico ligure di Levanto, 51 anni, pronto a mettere la sua firma su un progetto che profuma di entusiasmo, coraggio e voglia di rilancio.

Reduce dall’ultima esperienza alla guida del Sorrento, dove aveva conquistato la nona posizione in classifica prima dell’esonero del 19 gennaio scorso, Barilari ha dovuto rescindere il proprio accordo con il club campano per poter accettare la chiamata del Foggia. Un segnale chiaro della determinazione con cui il tecnico ha scelto di abbracciare la causa rossonera.

Il suo percorso parla di risultati, passione e crescita costante: con il Sestri Levante ha compiuto una vera e propria impresa, portando i liguri dalla Serie D alla Serie C, vincendo lo Scudetto dei Dilettanti e centrando, nella stagione successiva, una brillante salvezza in terza serie.

Al suo fianco ci sarà Carlo Musa, nuovo direttore sportivo del Foggia, già compagno di viaggio nella straordinaria avventura di Sestri Levante. Proprio il forte legame tra i due ha favorito la lieta conclusione dell’accordo, in un connubio di fiducia e sintonia che il club spera possa tradursi in risultati concreti sul campo.

Barilari ama il 4-3-3, modulo offensivo e dinamico ispirato alle idee di due maestri che ha seguito da vicino: Zdeněk Zeman e Luciano Spalletti. Ma non è un integralista tattico: sa adattarsi, leggere le caratteristiche dei propri giocatori e modellare il sistema di gioco in base alle esigenze della squadra, anche optando per una difesa a tre quando serve equilibrio e compattezza.

Il popolo rossonero è pronto ad accogliere Barilari con curiosità e speranza. Dopo mesi difficili, Foggia cerca un nuovo impulso, un allenatore capace di riportare entusiasmo e identità. E Barilari, con la sua storia fatta di lavoro, idee e umiltà, sembra avere tutti gli ingredienti per riaccendere la passione allo Zaccheria.

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