Il Ceparana e Giannarelli si salutano: missione compiuta e addio ai colori rossoneri
- Juri Lertora
- 13 mag
- Tempo di lettura: 2 min

Dopo una salvezza sudata e conquistata, il Direttore Sportivo lascia il club. La società: "Fondamentale la sua visione per centrare l'obiettivo".
CEPARANA – Cala il sipario sulla stagione 2025/2026 del Ceparana Calcio e, insieme al fischio finale che sancisce la permanenza in Prima Categoria, arriva anche il momento dei saluti. Con una nota ufficiale, il club rossonero ha comunicato la fine del rapporto con il Direttore Sportivo Marco Giannarelli. Una separazione che arriva dopo un'annata intensa, vissuta con il fiato sospeso fino all'ultimo, ma conclusasi con il raggiungimento del traguardo prefissato.
L'uomo della salvezza
Arrivato in estate con un mandato preciso e oneroso – mantenere la categoria in un campionato mai così competitivo – Giannarelli ha saputo navigare nelle difficoltà, plasmando una squadra capace di reagire nei momenti critici. La società ha voluto tributargli un ringraziamento pubblico, sottolineando come la salvezza non sia stata figlia del caso, ma di una strategia lucida.
"Il club desidera ringraziare Marco Giannarelli per la professionalità, la competenza e la dedizione dimostrate," si legge nel comunicato del Ceparana. "Gli avevamo affidato un obiettivo chiaro e lo ha centrato grazie a scelte mirate e innesti che hanno portato equilibrio e nuova energia al gruppo."
Un addio a testa alta
Il lavoro di Giannarelli è stato determinante soprattutto nelle finestre di mercato, dove è riuscito a pescare i profili giusti per puntellare una rosa che necessitava di qualità e carattere. Quella tra il DS e il Ceparana è stata un'unione breve ma efficace: un solo anno di collaborazione che ha però lasciato il segno, garantendo al club la serenità di poter programmare il futuro ancora nel campionato di Prima Categoria.
Futuro da scrivere
Mentre Giannarelli si prepara a nuove sfide professionali, il Ceparana dovrà ora mettersi al lavoro per individuare la figura che erediterà il suo posto. L'eredità lasciata dal DS uscente è una base solida su cui costruire la prossima stagione, con la consapevolezza che, in via dei Castagni, la cultura del lavoro e la programmazione restano i pilastri fondamentali per difendere i colori rossoneri.









Commenti