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IL CUORE TORNA A BATTERE AL “CANESE”: RISORGE IL MITO DEL PIANA BATTOLLA!


Sei anni di silenzio. Sei anni di polvere su quelle scarpette chiodate, di lucchetti serrati ai cancelli e di domeniche orfane di quel rito sacro che, per decenni, ha infiammato la Val di Vara. Era la stagione 2019/2020 quando la gloriosa società dell’Olimpia Piana Battolla fu costretta ad alzare bandiera bianca. Mancavano gli sponsor, certo, ma soprattutto mancavano le braccia e i cuori capaci di reggere il passo del leggendario, instancabile presidente Alberto Meini e del suo fido braccio destro Eraldo Valaperti. Una ferita aperta nel tessuto sportivo locale, l'addio a un calcio romantico fatto di passione pura e attaccamento alla maglia.

Ma la storia, a volte, decide di non arrendersi alla nostalgia.

La scintilla della passione: un gruppo di amici riaccende il sogno

Laddove sembrava rimasto solo il ricordo, oggi rifiorisce la speranza. Il campo sportivo “Aldo Canese” è pronto a spalancare nuovamente i suoi cancelli e a far tremare le tribune. Da quanto raccolto nelle ultime ore, la scintilla è scoccata nel modo più bello e genuino possibile: un gruppo di amici, uniti dall'amore viscerale per il proprio paese e per il pallone, ha deciso che era giunto il momento di smettere di rimpiangere il passato e di iniziare a scrivere il futuro.

Nasce così una nuova realtà societaria, una fenice calcistica che si appresta a ridare dignità e voce a una piazza storica. Nessun volo pindarico, ma tanta concretezza e un entusiasmo contagioso: la nuova avventura partirà ufficialmente dal campionato di Seconda Categoria.

Il ruggito del "Canese"

"Non è solo una questione di calcio, è una questione di identità. Piana Battolla non poteva rimanere senza la sua squadra."

Questo è il sentimento che circola tra le vie del paese. C'è già chi giura di aver visto una luce diversa illuminare il manto erboso del "Canese", un impianto che non aspetta altro che essere calpestato da undici leoni pronti a sputare sangue per questi colori.

La strada sarà lunga e il campionato di Seconda Categoria, si sa, è un inferno di fango, sudore e battaglie agonistiche. Ma l'eredità morale lasciata da Meini e Valaperti è in buone mani. La passione è tornata a casa. Allacciate le cinture: Piana Battolla è pronta a ruggire di nuovo!

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