Il Riomaior saluta Boccolini: “Sei stato il nostro porto sicuro, ci hai insegnato la leadership”
- Juri Lertora
- 15 mag
- Tempo di lettura: 2 min

Dopo le dimissioni di Mattia Boccolini, la società arancio-viola affida a Facebook una toccante lettera aperta: “Siamo partiti da zero nel 2019, per tutti noi sei stato 'IL PRES'”.
RIOMAGGIORE – L’addio di Mattia Boccolini alla presidenza del C.S. Riomaior 1965 (LEGGI QUI LA SUA INTERVISTA) ha lasciato un segno profondo nell'ambiente arancio-viola. Poche ore dopo le dichiarazioni dell'ormai ex numero uno, la società ha voluto rispondere pubblicamente attraverso la propria pagina Facebook ufficiale, pubblicando una lettera aperta carica di affetto, ricordi e profonda gratitudine.
Una replica che va oltre le formalità di rito e che fotografa perfettamente il legame umano, prima ancora che sportivo, costruito in questi sette anni di gestione.
Dallo scetticismo al mito del "Pres"
La lettera riavvolge il nastro fino al 2019, anno in cui è iniziato un percorso nato quasi per scommessa:
"Non basterebbero mille pagine per descrivere quanto tu sia stato importante per noi, per il Riomaior e per Riomaggiore" esordisce il club, ricordando gli inizi di un gruppo di ragazzi uniti dalla voglia di "rimettere in piedi una realtà del paese ormai dimenticata e considerata per sempre finita".
I dirigenti ricordano con un sorriso anche la scelta di Boccolini alla guida del club, arrivato a Riomaggiore inizialmente come "forestiero" e identificato ironicamente nel perfetto stile locale come “Mattia della Simona”. Una scommessa ampiamente vinta: "Molti di noi non ti conoscevano bene, ma fin da subito abbiamo avuto la sensazione che si potessero fare cose veramente interessanti con quel bel gruppo".
"Un porto sicuro per tutti"
Il cuore del messaggio si concentra sulla crescita umana del gruppo e sull'importanza della figura di Boccolini nei momenti più complessi della storia recente del club. La società riconosce all'ex presidente doti umane e di leadership fuori dal comune:
"Sei sempre stato il cardine, il porto sicuro nel quale ognuno di noi sapeva di potersi rifugiare. Per ogni problematica, che fosse personale o calcistica, ci hai insegnato cosa sia la leadership, ci hai difeso, ci hai trasmesso la tua voglia di vincere".
Un passaggio che cancella ogni ombra e che blinda il valore di un ciclo vincente: "Per ogni cosa noi siamo sempre stati sereni perché sapevamo di avere te con noi, non avevamo un presidente, avevamo IL PRES".
L'eredità arancio-viola
Il lungo cammino nei campi più sperduti della provincia spezzina ha lasciato in dote non solo trofei e promozioni, ma soprattutto un forte valore sociale che il paese non vuole perdere. Quegli stessi ragazzi che sette anni fa avevano "qualche capello bianco in meno e tu qualcuno in più (che ti abbiamo fatto perdere noi, hehehe)", oggi si dicono consapevoli e pronti a raccogliere il testimone.
"Quei ragazzi, di Riomaggiore e della Spezia, sono diventati consapevoli dell’importanza che rivestono questi colori, non solo dal punto di vista calcistico ma anche sociale verso il paese, casa ormai per tutti noi". Il futuro del Riomaior è ancora tutto da scrivere, ma le fondamenta gettate dal "Pres" sembrano destinate a durare nel tempo.









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