Marcello Baracco, il custode dei sogni: a Sondrio la passione prende posto tra i pali
- Juri Lertora
- 13 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min

La Nuova Sondrio Calcio accoglie nella sua famiglia un uomo che ha fatto del sacrificio, della passione e dell’eccellenza la sua bandiera: Marcello Baracco è il nuovo preparatore dei portieri della prima squadra, pronta a lottare nel campionato di Serie D. Ma chiamarlo solo “preparatore” sarebbe riduttivo.
Baracco è molto di più: è un forgiatore di animi, un architetto del coraggio, uno che tra i pali vede non solo tecnica, ma cuore.
Classe 1967, porta con sé un bagaglio fatto di esperienze importanti: ha calcato i campi della Serie C con squadre blasonate come Spezia, Como, Aosta, Cuneo, e ha vissuto la magia del calcio internazionale con lo Sheriff Tiraspol, club moldavo con cui ha vinto due titoli nazionali e assaporato l’adrenalina dei preliminari di Champions League e dei gironi di Europa League. Ma ciò che rende unica la sua figura non è solo il palmarès, bensì il modo in cui vive il calcio.
Con lo sguardo sempre attento e la voce ferma ma paterna, Baracco non si limita a far crescere tecnicamente i suoi portieri: li guida, li ispira, li trasforma. Ogni allenamento è un rito. Ogni gesto tecnico, una lezione di vita. Il sudore diventa linguaggio. Il sacrificio, la grammatica del mestiere. Ogni tuffo è un atto d’amore verso un ruolo che pochi comprendono fino in fondo: l'ultimo baluardo, il primo a pagare, il più solo ma anche il più grande.
E quando arriva la pioggia della domenica o la fatica del lunedì, Baracco c’è. Sempre. Perché per lui il calcio non è un lavoro. È una missione, una vocazione che si vive col cuore prima che coi fischietti o i cronometri.
Alla Nuova Sondrio non arriva soltanto un tecnico. Arriva un uomo, portatore di valori profondi, che farà della porta il luogo dove i sogni non si infrangono, ma prendono il volo.









Commenti