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Orgoglio Spezia: il cuore oltre l’ostacolo non basta, il sogno Under 15 si ferma qui


Le ragazze di Mister Rossi lottano con grinta contro la corazzata Venaria Reale, ma dicono addio alle fasi nazionali. Resta la bellezza di un’impresa che ha unito la città.


I pronostici, si sa, nel calcio sono fatti per essere smentiti, ma questa volta il campo ha seguito il copione più severo. Lo Spezia Femminile Under 15 ci ha provato, ha lottato, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo per tenere botta contro la corazzata Venaria Reale, ma al triplice fischio sono le piemontesi a festeggiare i tre punti. Questa volta Davide non batte Golia. A volte le fiabe non prevedono il lieto fine, ma ciò che conta davvero, in certi pomeriggi di sport, è il modo in cui decidi di giocartela.

Una città in attesa

Grazie, ragazze. Grazie per l’attesa febbrile che ci avete fatto vivere in questi giorni, un’attesa fatta di speranze, timori e quella sana ansia che solo le grandi sfide sanno regalare. Per una settimana, la partita contro il Venaria Reale — valida per la seconda giornata dei Play Off del girone 2 — è stata l’unico argomento di conversazione possibile. Se ne è parlato nei bar, durante le pause caffè con i colleghi, nelle cene in famiglia e persino tra sconosciuti sugli autobus. Avete dato a una città intera la possibilità di cullare un bellissimo sogno sportivo.

Gli "occhi della tigre"

L’emozione più grande è stata vedervi entrare in campo. In quegli sguardi determinati, in quegli "occhi della tigre" che Mister Rossi aveva chiesto, c’era tutta la voglia di compiere l'impresa. Ci avete provato con la testa, con i muscoli e, soprattutto, con l’anima.

Tuttavia, il verdetto del rettangolo verde è stato inappellabile: la classe e la solidità della compagine piemontese — che ora guida il girone a punteggio pieno con 6 punti — hanno fatto la differenza e a nulla sono servite le reti messe a segno da Mele e Jata nel definitivo 9-2. Qualche ingenuità di troppo e un pizzico di stanchezza fisica hanno spento le speranze della vigilia, spezzando la certezza di poter strappare almeno un pareggio.

Un addio a testa alta

Nonostante la sconfitta che sancisce l’eliminazione delle aquilotte dalla fase nazionale, il sentimento che prevale non è la delusione, ma la gratitudine. Grazie lo stesso, ragazze. Avete onorato la maglia e avete dimostrato che il calcio femminile spezzino è vivo, vibrante e capace di emozionare. Il sogno finisce qui, ma il futuro è tutto dalla vostra parte.

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