Orgoglio Spezzino, 37 anni di storia e passione: il ricordo di un viaggio iniziato al Bar Sport Limone
- Juri Lertora
- 15 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Il calendario segna 11 novembre 2025 e per lo storico club di tifosi “Orgoglio Spezzino” è un giorno speciale: trent’anni e sette di vita, un anniversario che profuma di memoria, appartenenza e quel tifo autentico che ha accompagnato generazioni di sostenitori delle Aquile.
Era l’11 novembre 1988 quando, tra brindisi, risate e una passione calcistica che bruciava negli occhi di tutti, nacque al Bar Sport Limone di Carlo Rossi uno dei sodalizi più rappresentativi dell’universo bianconero. Un luogo piccolo, quasi nascosto, ma capace di diventare un faro per tanti ragazzi che vivevano lo Spezia come un segno distintivo dell’anima.
A riportare indietro le lancette dell’orologio è l’avvocato Massimo Lombardi, tra i fondatori del club, che in un post pubblicato sul suo profilo social riesce a mescolare emozione e ironia, facendo riaffiorare immagini vivide di un’epoca irripetibile. «Il Bar Sport al Limone era il nostro regno – scrive – un posto dove si entrava e si cambiava dimensione, tra cori, risate, vino bianco e partite a boccette che valevano quanto una finale di Coppa dei Campioni».
Quel piccolo bar di via Limone era più di un locale: era un crocevia di storie, un laboratorio di identità, un ritrovo di personaggi capaci di trasformare ogni sera in un racconto da tramandare. Dietro il bancone, l’indimenticato Carlo Rossi, descritto come l’anima del gruppo, accoglieva tutti con quell’umanità semplice e schietta che ha lasciato un segno profondo nei tifosi. Tra una battuta, un bicchiere di vino e un commento sulla prossima trasferta, si cementavano amicizie e si costruiva, giorno dopo giorno, l’identità dell’Orgoglio Spezzino.
Le cronache orali degli anni Ottanta e Novanta ricordano sfide epiche a scala 40, cori improvvisati contro le tifoserie rivali, striscioni, torce, scommesse goliardiche, ma soprattutto una comunità compatta. Le discussioni non mancavano – talvolta animate, talvolta politiche – ma tutto si scioglieva sotto la stessa, inseparabile bandiera: quella dello Spezia Calcio.
«Siamo semplicemente noi, Orgoglio Spezzino 1988»: un motto che ancora oggi riecheggia sugli spalti del Picco e che sintetizza l’essenza di un tifo genuino, popolare, radicato nel territorio. Le parole di Lombardi custodiscono una nostalgia dolce, ma anche l’orgoglio di aver contribuito a una storia che continua a camminare accanto ai passi delle nuove generazioni. Il ricordo di Carlo, scomparso troppo presto, resta un filo prezioso che unisce passato e presente, memoria e futuro.
Oggi, 37 anni dopo, l’Orgoglio Spezzino è una delle realtà più longeve del tifo organizzato aquilotto, un simbolo di continuità e resistenza sportiva in un calcio che cambia velocemente, ma che a La Spezia conserva ancora il sapore delle cose vere.
Per celebrare l’anniversario, il gruppo ha organizzato una cena sociale giovedì 4 dicembre al ristorante Luna Blu di via Fontevivo. Dalle 20.30, una serata dedicata allo sport, all’amicizia e alla beneficenza riunirà vecchi e nuovi membri, in un clima che promette di mescolare ricordi, brindisi e nuovi capitoli da scrivere insieme. Il costo dell’evento sarà di 35 euro.
Un’occasione per festeggiare il passato e guardare avanti con lo stesso spirito che animò quella sera del lontano novembre 1988, quando tutto ebbe inizio.










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