Riccò Le Rondini riparte da Piergiorgio Bonati: un condottiero per la rinascita
- Juri Lertora
- 3 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Il club gialloblù cambia rotta dopo l’esonero di Baudone: in panchina arriva un tecnico di esperienza, cresciuto tra semiprofessionismo, settori giovanili d’élite e piazze importanti
Dopo la separazione da Massimo Baudone, in casa Riccò Le Rondini è già tempo di voltare pagina. Il club di Riccò del Golfo ha deciso di affidare il proprio futuro a Piergiorgio Bonati, classe 1971: un nome che porta con sé esperienza, competenza e una storia calcistica di grande valore per il territorio.
Bonati conosce il calcio ligure come pochi. Prima lo ha vissuto da protagonista in campo, tra categorie semiprofessionistiche e dilettantistiche, vestendo le maglie di Sarzanese, Cadimare e Ponente. Poi, dal 2002, ha intrapreso una strada nuova, quella della panchina, che lo ha portato a vivere tappe importanti e formative.
Il suo percorso parte dai giovani del Mazzetta in Juniores Regionale, prosegue con le panchine di Bolanese e Tarros Migliarinese fino al grande salto in Serie D come vice di Renato Buso alla Sarzanese. Non solo: diventa poi collaboratore tecnico nelle giovanili di club storici come Spezia e Fiorentina, partecipando persino al celebre Torneo di Viareggio.
Dopo le esperienze in Prima e Seconda Categoria con Vezzano e Follo San Martino, dal 2014 al 2019 si consacra alla guida della Juniores della Fezzanese: qui costruisce una squadra da sogno, capace nel 2017/2018 di vincere il titolo regionale e conquistare il Girone Nord alle fasi finali, entrando tra le prime otto realtà d’Italia. Un traguardo che racconta molto di lui.
Negli ultimi anni ha guidato il Cadimare in Eccellenza e successivamente Arcola Garibaldina e Romito in Prima Categoria, continuando a mettere al centro crescita, identità e gioco.
Ora la nuova sfida: Riccò Le Rondini. Una squadra da rilanciare, un ambiente che ha voglia di crederci e un tecnico pronto a costruire, con passione e carattere, una nuova storia gialloblù.
Il tempo delle parole è finito. È iniziata l’era Bonati.









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