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Riomaior, si chiude l'era Cervia: addio dopo due anni di successi


Il tecnico lascia la panchina "orange" dopo una stagione da record conclusa al sesto posto. La società: «Percorso storico, grazie di tutto Andrea»



RIOMAGGIORE – Il triplice fischio di domenica scorsa non ha segnato solo la fine del campionato, ma anche la conclusione di uno dei capitoli più entusiasmanti della storia recente del Riomaior. La società ha infatti ufficializzato il divorzio da Andrea Cervia, l'architetto di una stagione che ha sfiorato l'eccellenza.

I numeri di un'annata d'oro

Il sesto posto finale non è solo un piazzamento, ma il manifesto di un'identità precisa. Cervia chiude la sua esperienza con un bottino di 48 punti, frutto di un cammino equilibrato e coraggioso: 14 vittorie che hanno esaltato la tifoseria; 6 pareggi di sostanza e 10 sconfitte, spesso arrivate a testa alta contro le corazzate del torneo.

Il comunicato della società

Il club ha voluto salutare il tecnico con una nota ufficiale carica di stima e riconoscenza, sottolineando il valore umano oltre quello professionale:

"Dopo due anni insieme, è arrivato il momento di salutare e ringraziare mister Andrea Cervia. Sono stati due anni intensi, vissuti con grande passione, sacrificio e dedizione. Un cammino fatto di crescita e momenti che resteranno nella storia della nostra società."

Cosa resta

L'eredità di Cervia è pesante: lascia una squadra solida, un gruppo coeso e una mentalità vincente. Ora per il Riomaior si apre la caccia al successore, ma il solco tracciato dal "mister del sesto posto" resterà il punto di riferimento per il futuro della maglia orange.

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