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Santerenzina, si volta pagina: per il dopo-Sabatini c'è l'ipotesi Andrea Borromeo


Dopo la retrocessione in Prima Categoria, il club biancoverde programma il futuro: l'allenatore del "miracolo" lascia per motivi personali, pronto il tecnico interno.


SAN TERENZO – Smaltita l'amarezza per la recente retrocessione, in casa Santerenzina è già tempo di guardare avanti e gettare le basi per l'imminente campionato di Prima Categoria. La voglia di riscatto è tanta, e la società è già al lavoro per programmare la risalita, partendo da quello che si preannuncia come un importante avvicendamento sulla panchina.

La prima grande novità, anche se si attende ancora il comunicato ufficiale del club, riguarda infatti la guida tecnica. Si separano le strade con Gabriele Sabatini, l'allenatore del "miracolo" Santerenzina, che non sarà confermato per la prossima stagione a causa di sopravvenuti problemi personali. A Sabatini va il merito di aver firmato pagine storiche del club, lasciando un ricordo indelebile nell'ambiente biancoverde.

La scelta interna: tocca ad Andrea Borromeo

Per raccogliere un'eredità così pesante, la dirigenza della Santerenzina sembra intenzionata a puntare su una soluzione interna di assoluta affidabilità: la panchina della prima squadra dovrebbe infatti essere affidata ad Andrea Borromeo, tecnico che attualmente già ricopre un ruolo strategico all'interno del settore giovanile bianverde.

Una scelta nel segno della continuità societaria, ma che porta in dote un profilo di grande esperienza per la categoria.

Chi è il nuovo mister: identikit di un uomo di campo

Andrea Borromeo è una figura particolarmente nota e stimata nel panorama del calcio dilettantistico spezzino. Allenatore di pura sostanza e grande conoscitore delle dinamiche del calcio locale, ha legato il suo nome a diverse realtà del territorio, navigando con ottimi risultati soprattutto nei campionati di Prima e Seconda Categoria.

Le sue squadre si sono sempre distinte per caratteristiche ben precise grazie alla sua spiccata capacità di lavorare con i ragazzi, valorizzando le risorse del vivaio (qualità che si sposa perfettamente con il suo ultimo ruolo in biancoverde). Ma soprattutto è abile nel creare spogliatoi uniti e nel trasmettere un forte senso di appartenenza caratteristiche che lo hanno spesso reso l'uomo giusto anche per subentrare in situazioni di classifica complicate, portando ordine e pragmatismo.

La piazza di San Terenzo aspetta ora solo il fatidico "nero su bianco": l'ufficialità del club è attesa a giorni, ma la strada per il nuovo corso della Santerenzina sembra ormai tracciata.

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