Spezia Calcio Popolare, una favola che continua: in Prima Categoria con il cuore di chi ama davvero il calcio
- Juri Lertora
- 13 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Alzi la mano chi, lo scorso anno, non ha sentito un brivido lungo la schiena nel vedere lo Spezia Calcio Popolare conquistare una storica promozione in Prima Categoria. Alzi la mano chi non si è emozionato davanti a una squadra capace di scrivere una pagina indimenticabile di sport, senza rimborsi, senza budget da capogiro, ma semplicemente con l’amore per il pallone, per il territorio, per una comunità intera.
Perché lo Spezia Popolare non è una squadra come le altre. È un’idea, un progetto, un simbolo. È l’anima di chi crede che lo sport possa ancora essere puro, che un gol possa unire, che una vittoria possa nascere dalla passione condivisa. È una società che vive il calcio e lo restituisce alla gente, con attività sociali, iniziative solidali, presenza costante dove c’è bisogno. E allora, come si fa a non tifare per una realtà così?
Ora, con un campionato di Prima Categoria da affrontare, si apre un nuovo capitolo. Il mister della promozione, Fabiani, ha passato il testimone, ma al timone è arrivato un uomo d’esperienza: Stefano Buccellato, volto noto del calcio spezzino, ex Cadimare, Don Bosco e Rivasamba. Con lui una leggenda: Ivano Rotoli, preparatore dei portieri ed ex numero uno dello Spezia dei sogni, portatore di passione e competenza. In cabina di regia dirigenziale, il nuovo direttore sportivo Matteo Bartoletti, pronto a proseguire il cammino avviato da Simone Zampolini, oggi impegnato con i giovani, altro tassello fondamentale del progetto Popolare.
Il Mercato del Popolo
Anche sul mercato, il Popolare ha scelto con il cuore e con la testa, puntando su uomini prima che calciatori. Arrivano in amaranto Samuele Agrifogli, centrocampista di qualità e sacrificio dal Cadimare, e il roccioso Francesco Terribile, difensore esperto pronto a guidare il reparto. Davanti, ecco il colpo Marco Cupini, bomber reduce da tre stagioni importanti con il Beverino. Tra i pali arriva il Giovanni Miversa (classe 1998), mentre in difesa torna in provincia Davide Richerme, dopo l’esperienza in Toscana con il Monzone.
Non manca l’attenzione ai giovani: ecco Luca Portoghese, esterno classe 2005, e i promettenti Massimo Ugolini e Riccardo Rossi, centrocampista di qualità e prospettiva. A completare l’attacco Cesare Rossi, che porta entusiasmo e voglia di lasciare il segno.
Lo Spezia Calcio Popolare riparte, più vivo che mai, con la stessa identità che lo ha portato alla promozione: sacrificio, spirito di gruppo, amore per la maglia. In un calcio dove spesso contano solo i numeri, qui contano le persone. E in campo, si scende per rappresentare un’idea.
Il viaggio in Prima Categoria sarà duro, ma con questa passione tutto è possibile. Perché chi gioca col cuore non perde mai.









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