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Una Fezzanese da urlo espugna Pordenone

Impresa storica a Pordenone (0-2): Beccarelli e Bruccini firmano il capolavoro. Domenica il ritorno al "Picco" per volare in finale.


​Chiamatela pure l’impresa del secolo, l’epopea dei sognatori, o più semplicemente la notte in cui Davide ha preso il gigante per la giacca e lo ha schiantato al suolo. La Fezzanese scrive una delle pagine più gloriose, romantiche e incredibili della sua intera storia calcistica, andando a espugnare per 2-0 il campo del blasonatissimo Nuovo Pordenone. Un borgo di pochissime anime nel Comune di Portovenere che va a dettar legge in casa di un capoluogo di provincia che fino a ieri masticava i palcoscenici della Serie B.

​Una vittoria monumentale, arrivata nella gara d'andata delle semifinali degli spareggi nazionali, che profuma già di leggenda.

​Cuore, sudore e oltre 30 gradi: una prova da eroi

​Giocare in un catino bollente, con il termometro che morde oltre i 30 gradi e costringe l'arbitro a decretare il cooling break al 25' di ogni tempo, sarebbe stato proibitivo per chiunque. Se a questo si aggiunge che il mister Giulio Ponte ha dovuto fare a meno di colonne portanti come gli squalificati Nicolini e Medusei e gli infortunati Campana, Fiori e Scopis, il quadro sembrava disperato.

​Invece, è emersa l'anima di un gruppo d'acciaio. I verdi non hanno tremato. Anzi, hanno aggredito la partita fin dal 1' minuto, quando un colpo di testa di Cesarini ha fatto tremare il palo della porta friulana. La gara è una fiammata continua: il Pordenone risponde colpo su colpo, Vietina salva miracolosamente sulla linea di porta un'incornata di Cotti Cometti, e il portierone Mazzola si supera in più occasioni.

​Il trionfo verde: Beccarelli apre, Bruccini la chiude

​Al 30' Stradini si traveste da giocoliere: un pallonetto delizioso che salta tre avversari e accende la luce. È il preludio al gol, che arriva quattro minuti dopo: al 34' Cesarini pennella un lancio millimetrico per Beccarelli, che controlla e trafigge Mason. È il delirio verde: 0-1! Il Pordenone barcolla ma reagisce, Cappelli deve salvare sulla linea a fine primo tempo, ma la Fezzanese ha gli occhi della tigre.

​Nella ripresa, dopo i miracoli di Mazzola su Zamuner, arriva il colpo del KO. Minuto 61: Scieuzo scende sulla fascia e mette al centro un cross perfetto, Bruccini si inserisce con i tempi di un veterano e di testa la insacca per lo 0-2.

​Il finale è un monologo ligure: Scarlino colpisce un palo interno clamoroso che avrebbe reso il trionfo ancora più rotondo, e Mason deve fare gli straordinari per evitare il tracollo totale dei padroni di casa.

​Domenica al "Picco" per la storia

​Al triplice fischio esplode la festa totale in campo e sugli spalti. Un plauso infinito va alla società della famiglia Stradini, a mister Giulio Ponte e a undici (anzi, sedici) ragazzi encomiabili.

​Domenica prossima, 31 maggio, il palcoscenico sarà quello delle grandi occasioni: il "Picco" di La Spezia. Alla Fezzanese basterà anche perdere con un solo gol di scarto per strappare il pass per la finalissima. Ma guai ad abbassare la guardia. Nel calcio nulla è impossibile, ma con questo cuore, sognare non è più un dovere: è una splendida, dolcissima realtà. Avanti così, giganti verdi!

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