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Addio a Gianni Lupi: se ne va una colonna del calcio spezzino, un uomo che non ha mai lasciato indietro nessuno



Ci sono storie che non si possono riassumere in un semplice tabellino o in un elenco di trofei. Ci sono vite che si intrecciano così a fondo con la terra, la maglia e la gente da diventare esse stesse parte del paesaggio. Scrivere di un amico che ci lascia non è mai facile, trovare le parole giuste richiede tempo, quel tempo che serve a metabolizzare un vuoto improvviso. Oggi il calcio spezzino perde una delle sue figure più amate, pure e rappresentative: Giovanni Lupi ci ha salutati, lasciando un silenzio pesante su quei campi che per decenni ha riempito con la sua presenza.

Il Canaletto nel cuore: 45 anni di sorriso e valori

Per l’USD Canaletto Sepor, Giovanni non è stato un semplice collaboratore. È stato una colonna. Quarantacinque anni di vita dedicati ai colori gialloblu, diventando il punto di riferimento insostituibile per generazioni di dirigenti, allenatori e, soprattutto, di ragazzi. Giovanni aveva un dono raro: conosceva ogni singolo giovane calciatore che calpestava l'erba del "Tanca". Li seguiva personalmente, uno per uno, con una missione precisa impressa nell'anima: non lasciare mai indietro nessuno.

Il suo era uno sport d'altri tempi, inteso come responsabilità condivisa, crescita umana e rispetto, ma sempre portato avanti con il sorriso. Anche negli ultimi anni, quando la salute lo aveva costretto a rallentare e ad allontanarsi fisicamente dal campo, il filo invisibile che lo legava al Canaletto non si è mai spezzato. La passione è rimasta intatta, custodita come il tesoro più prezioso.

Al "Tanca" era impossibile non fermarsi a chiacchierare con lui. Giovanni era una fonte inesauribile di consigli, di quelli sinceri, nati dall'esperienza e dal cuore, che chi vi scrive custodisce oggi gelosamente.

Quella fede aquilotta nata al "Picco"

Ma la geografia sentimentale di Giovanni non si esauriva a Canaletto. Originario del Favaro, fin da bambino aveva coltivato un amore viscerale per lo Spezia Calcio. Una fedeltà assoluta, nata sugli spalti del "Picco" quando i calzoncini erano corti e rimasta incrollabile per tutta la vita. Giovanni era un volto familiare della tifoseria aquilotta, una presenza costante, una di quelle figure che ti aspetti di vedere lì, al tuo fianco, a soffrire e gioire per la maglia bianca, partita dopo partita, anno dopo anno.

L'ultimo saluto a un uomo generoso

Oggi la comunità si stringe attorno al figlio Jacopo e alla nipote Aurora. Giovanni lascia un vuoto immenso anche in una cerchia vastissima di amici che ne hanno sempre venerato le qualità umane, la generosità e l'attaccamento ai valori più sani della nostra terra.

I funerali si terranno giovedì alle ore 16:00 nella chiesa della Pieve. Sarà un momento di forte commozione, in cui l’intero ambiente sportivo spezzino si ritroverà per l'ultimo, grandissimo applauso.

Grazie di tutto, Giovanni. La tua umanità e la tua disponibilità restano scritte nella storia del nostro calcio. E quelle chiacchierate a bordo campo non sbiadiranno mai.


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