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EDITORIALE| L’uragano Follo non si ferma più: cuore e gloria nel derby contro la Tarros

Quarta sinfonia consecutiva per gli uomini di Bracaloni che, in piena emergenza, piegano la resistenza sarzanese e continuano a sognare in grande.


C’è qualcosa di magico nell’aria di Follo. Qualcosa che va oltre i semplici numeri, oltre quel “sei” che brilla nella colonna dei risultati utili consecutivi. È un’energia elettrica, un senso di appartenenza che domenica si è trasformato in un’armatura impenetrabile contro una Tarros Sarzanese arrivata a Follo con le intenzioni bellicose della grande squadra.

Non era una partita come le altre, e lo si è capito subito. Il Follo si è presentato al fischio d’inizio ferito, rimaneggiato, con le rotazioni corte e il destino che sembrava voler presentare il conto. Ma è proprio nel momento del bisogno che emerge l'anima di questo gruppo. Quella che mister Riccardo Bracaloni definisce, con la lucidità del condottiero, una "battaglia".

"Eravamo rimaneggiati," ha commentato a caldo il tecnico, eppure in campo non si è vista stanchezza, solo fame. La Tarros ha spinto, ha messo i brividi, ha giocato una partita di altissimo livello confermandosi avversario ostico e di valore assoluto. Ma contro questo Follo, oggi, non basta essere forti. Bisogna essere disposti a dare l'anima.

I tre punti conquistati domenica pesano come macigni. Sono punti che profumano di fango e sacrificio, sudati centimetro dopo centimetro contro un avversario che non ha regalato nulla. La continuità di risultati del Follo non è più una sorpresa, è una sentenza: questa squadra sa soffrire, sa compattarsi nelle difficoltà e, soprattutto, sa colpire quando conta.

Mentre i tifosi si godono il quarto successo di fila, Bracaloni tiene i piedi per terra ma gli occhi fieri: il suo Follo ha dimostrato che, anche quando i pezzi mancano, è il mosaico collettivo a fare la differenza. La striscia continua, il sogno si alimenta. E la Spezia calcistica non può che togliersi il cappello davanti a questa magnifica, inarrestabile realtà.

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