FEZZANESE MONUMENTALE: IL “FERDEGHINI” È UN DELIRIO VERDE!
- Juri Lertora
- 7 giu
- Tempo di lettura: 3 min

Cuore, grinta e una perla da cineteca di Cesarini: i ragazzi di mister Ponte superano il Lascaris 3-1. Domenica a Pianezza l'ultimo ostacolo per agguantare la storia.
La Spezia — Cuore, grinta e un pomeriggio magico che rimarrà scolpito indelebilmente nella nostra storia calcistica. La finale d’andata degli spareggi nazionali di Eccellenza si colora interamente di verde: sul manto erboso del "Ferdeghini", la Fezzanese sfodera una prestazione semplicemente monumentale, supera l'ostico Lascaris per 3-1 e si regala un vantaggio pesantissimo in vista del drammatico ritorno di domenica prossima a Pianezza. È stata una vittoria di squadra, di popolo, di pura, travolgente passione.
Un avvio da brividi e la reazione ospite
L'inizio impresso dai ragazzi di mister Ponte è fulminante, di quelli da far tremare le vene ai polsi a qualsiasi avversario. Passa appena un minuto sul cronometro e il "Ferdeghini" è già una bolgia dantesca: il "Mago" Cesarini inventa una traiettoria delle sue per Scarlino il quale, con una caparbietà commovente, arpiona il pallone in area di rigore e assiste l'accorrente Nicolini. Il nostro difensore si fa trovare proprio lì, dove solo i bomber di razza sanno farsi trovare, e da pochi passi gonfia la rete per l'1-0! Un boato incredibile accompagna la sfera in fondo al sacco.
Il Lascaris, però, è squadra vera, quadrata, e non accusa il colpo oltre misura. I piemontesi riordinano immediatamente le idee e provano a reagire con le folate offensive di Zeni e Cena, trovando tuttavia sulla propria strada un Mazzola superbo e sempre attento tra i pali. Al 15', purtroppo, arriva la doccia fredda che gela parzialmente l'entusiasmo di casa: Achino protegge magistralmente la sfera e serve l'accorrente Capra, il quale indovina l'angolo giusto per l'1-1.
La Fezzanese non si scompone, riprende a macinare gioco spingendo forte sulle corsie esterne e reclama a gran voce un rigore solare per una vistosa trattenuta ai danni di Cesarini. La sfortuna, poi, ci mette lo zampino al 34', quando un siluro terra-aria di Scarlino dal limite dell'area si stampa clamorosamente sul palo a portiere battuto. Poco prima dell'intervallo, serve ancora un riflesso prodigioso di un super Mazzola per murare Zeni lanciato in contropiede e blindare il pareggio.
Bruccini e Cesarini dipingono calcio, i neoentrati calano il tris
Nella ripresa va in scena la vera svolta emotiva, atletica e tattica del match. Al 55' Scarlino vola in transizione solitaria verso la porta avversaria e viene steso senza mezzi termini da Pretti: per il direttore di gara non ci sono dubbi, è cartellino rosso sacrosanto per fallo da ultimo uomo.
Tre minuti più tardi, al 58', il pubblico assiste a un'azione coordinata che da sola vale l'intero prezzo del biglietto. Calcio di punizione dal limite: Bruccini pennella uno scavetto morbido, tanto geniale quanto inaspettato, a scavalcare la barriera difensiva. Cesarini si coordina alla perfezione da posizione defilata e fa partire un volo pazzesco in semirovesciata che va a insaccarsi precisamente sotto l'incrocio dei pali! Un gol di una bellezza accecante. È il 2-1, la Fezzanese rimette la freccia ed è di nuovo avanti!
Con l'uomo in più, la compagine verde controlla agevolmente il ritmo della gara, spinta dall'entusiasmo incessante del proprio pubblico, ma non si accontenta del minimo scarto. Il capolavoro assoluto si completa infatti all'84' grazie alla forza del collettivo e alla lungimiranza strategica della panchina. I neoentrati Corrado S. e Baracchini confezionano la rete del definitivo delirio: Corrado ara letteralmente l'area di rigore, resiste di fisico a una carica e serve al centro l'accorrente Baracchini, che fa esplodere ancora una volta la struttura insaccando il definitivo 3-1 con un piattone implacabile!
Tutti a Pianezza: il sogno continua!
Il triplice fischio del direttore di gara sancisce una vittoria strameritata, costruita sul gioco, sulla capacità di soffrire e sul cinismo mostrato nei momenti chiave della partita. Abbiamo vinto il primo round, abbiamo dimostrato a tutti chi siamo e di cosa siamo capaci, ma la battaglia decisiva deve ancora essere vissuta sul campo avverso.
Domenica prossima a Pianezza servirà la stessa identica fame, lo stesso cuore pulsante e lo stesso orgoglio infinito. Il primo, fondamentale passo verso la gloria è stato compiuto. Adesso, popolo verde, andiamoci a prendere la storia!









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