Il Follo punta sui giovani e chiama Alessandro Cesarini
- Juri Lertora
- 22 mag
- Tempo di lettura: 3 min

Il diesse Benedini: «La valorizzazione dei ragazzi è una priorità assoluta: così costruiamo il futuro. La sua esperienza aiuterà il club a crescere»
FOLLO – Il presente e il futuro del Follo Fc passano dai giovani. A tracciare la linea della società è Michel Benedini, direttore sportivo della Prima squadra del Follo Football Club, reduce da una stagione prestigiosa in cui ha sfiorato i play-off nel campionato di Promozione. Un'annata ricca di risultati ma, soprattutto, contrassegnata dalla forte crescita del club presieduto da Alessandro Luongo.
Il Follo guarda avanti con entusiasmo, blindando il proprio settore giovanile e puntando tutto sulla valorizzazione dei talenti del territorio. In quest'ottica, il vero "colpo da novanta" è la collaborazione con l’ex aquilotto Alessandro Cesarini, che si dedicherà interamente allo sviluppo della cantera biancoazzurra. Una novità importante che si unisce alle conferme strategiche di Riccardo Bracaloni alla guida della Prima squadra e di Francesco Canepa sulla panchina della Juniores d’Eccellenza.
L'Intervista del DS Michel Benedini, rilasciata al Secolo XIX
Direttore, il Follo punta forte sulla linea verde: quanto conta questo aspetto per il club?
«La valorizzazione dei ragazzi è la nostra priorità assoluta. Crediamo fermamente che una società debba costruire il proprio futuro partendo dal vivaio, dando spazio e fiducia ai giovani che dimostrano impegno e qualità. Quest’anno i risultati parlano chiaro: tanti ragazzi del nostro settore giovanile hanno esordito in prima squadra e questo rappresenta per noi una grande soddisfazione. Non si tratta soltanto di far giocare qualche giovane, ma di creare un percorso vero, credibile e meritocratico. Il mister della Prima squadra, Bracaloni, e della Juniores, Canepa, sono stati perfetti in questo percorso, oltre ad aver fatto benissimo nei loro rispettivi campionati».
Un cammino che vi ha portato anche alla storica vittoria del campionato Juniores Interprovinciale.
«Esatto. Ed è un traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi. La nostra Juniores ha vinto il campionato dominando, e la cosa più bella è che gran parte del gruppo è composto da ragazzi cresciuti proprio nel nostro settore giovanile. La vittoria è stata il giusto premio per l’impegno quotidiano di allenatori, dirigenti e soprattutto dei ragazzi, che hanno dimostrato qualità tecniche ma anche mentalità e senso di appartenenza. Oggi i ragazzi hanno bisogno anche di esempi positivi e credibili».
In questa visione si inserisce l'arrivo di Alessandro Cesarini. Quale sarà il suo ruolo?
«Assolutamente sì. Alessandro Cesarini rappresenta una figura di grande valore per il nostro progetto. Parliamo di un giocatore ancora in attività, con un passato importante nel calcio professionistico, che collaborerà esternamente con noi come responsabile dello sviluppo sportivo del settore giovanile. La sua esperienza e la sua profonda conoscenza del calcio ad alti livelli saranno fondamentali per aiutare i ragazzi a crescere. Per i giovani, poter lavorare e confrontarsi con una figura come Cesarini rappresenta uno stimolo enorme. Il suo contributo sarà importante sia dal punto di vista tecnico che umano».
Il Futuro: i piani per la prossima stagione e il nodo strutture
Come vi state organizzando per le prossime annate agonistiche?
«Stiamo lavorando per costruire un gruppo Under 17 competitivo e vogliamo attrarre ragazzi motivati, che abbiano voglia di crescere in un ambiente serio e ambizioso. Il nostro obiettivo è offrire ai giovani un percorso concreto. I ragazzi del 2010 avranno infatti la possibilità di essere convocati sia nella Juniores d’Eccellenza sia, per i più pronti, in prima squadra nel campionato di Promozione».
Tema dolente: le strutture, e soprattutto la questione del nuovo campo sintetico. Qual è la posizione del Follo?
«Sappiamo quanto sia importante avere un impianto moderno e funzionale. C’è un progetto già pronto per la realizzazione del campo sintetico a Follo da parte dello Spezia Calcio e attendiamo con fiducia che possa concretizzarsi, anche in considerazione del fatto che con la retrocessione in C dello Spezia – che nessuno si augurava – il club spezzino potrebbe trovarsi spesso a giocare su campi in sintetico. Nel frattempo, però, l’utilizzo del campo di Albiano rappresenta un’ottima base di partenza per il lavoro del nostro settore giovanile. Senza dimenticare che spesso i nostri ragazzi potranno giocare nel campo di Follo dove si allena lo Spezia».









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