Il sacro rito si riaccende: dopo sei anni Piana Battolla ritrova il suo grande amore
- Juri Lertora
- 12 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Dal silenzio della polvere al ruggito del campo: la storica società Olimpia riapre i cancelli e riconquista la Val di Vara.
Ci sono silenzi che pesano come macigni, capaci di spegnere la luce di un'intera comunità. Per sei lunghissimi anni, il silenzio a Piana Battolla ha avuto l’odore acre della polvere accumulata sulle scarpette chiodate, chiuse in qualche vecchio borsone in soffitta. Ha avuto il volto freddo di quei lucchetti serrati ai cancelli del campo sportivo e il vuoto incolmabile di domeniche improvvisamente rimaste orfane. Orfane di quel rito sacro che, per decenni, ha infiammato i cuori e i gradoni della Val di Vara.
Era la stagione 2019/2020 quando la gloriosa società dell’Olimpia Piana Battolla fu costretta ad alzare bandiera bianca. Non fu solo la fine di un campionato, fu una ferita aperta nel tessuto sociale del paese. La fine di un'era.
Ma la passione, quella vera, non si cancella con un colpo di spugna. Resta lì, sotto la cenere, a covare, aspettando solo il momento giusto per tornare a bruciare.
Quella che era nata come un’indiscrezione sussurrata qualche settimana fa da CalcioSpezzino, oggi è diventata una splendida, travolgente realtà.
La conferma è arrivata nel modo più moderno ma non per questo meno emozionante: la comparsa di una nuova pagina Facebook ufficiale. Un annuncio social che ha il sapore di una liberazione, un battito di ali che rompe l'incantesimo del letargo.
Piana Battolla riavrà la sua squadra di calcio. I lucchetti stanno per saltare, i cancelli si riapriranno e l'erba (o la terra) tornerà a essere calpestata dai tacchetti e bagnata dal sudore. Non è solo una questione di undici giocatori in maglietta e pantaloncini che rincorrono un pallone; è la storia che si riannoda, è l'identità di un paese che ritrova la sua voce alla domenica pomeriggio.
Preparate le sciarpe, riscaldate le corde vocali. L'Olimpia sta tornando.









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