
L’anima del Bomber: Alessio Cargiolli, il "Pirata" Spezzino che continua a stupire
- Juri Lertora
- 27 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Dalle scogliere del Golfo dei Poeti al trono del "Moccagatta". Il bomber spezzino, classe ’89, è l’eroe della rinascita grigia: una stagione da leader vero per riportare una piazza storica nel calcio che conta.
LA SPEZIA - C’è un filo invisibile che unisce il sale del nostro mare alla nebbia fitta della Valle Bormida. Un filo teso dai muscoli, dal sudore e dal fiuto per il gol di un "figlio del Golfo" che non finisce mai di stupire. Alessio Cargiolli ce l’ha fatta di nuovo: l’attaccante spezzino ha firmato l’impresa, trascinando l’Alessandria Calcio alla vittoria del campionato di Eccellenza 2025/2026.
I Grigi sono ufficialmente tornati in Serie D, e il merito porta impresso il marchio di fabbrica di uno dei "bomber di razza" più amati della nostra provincia.
Un cuore spezzino tra i giganti
Cresciuto nei campi del nostro Levante, Alessio ha sempre portato con sé quella tempra ligure fatta di poche parole e tantissimi fatti. A 37 anni, molti avrebbero cercato un finale di carriera tranquillo; lui, invece, ha accettato la sfida più difficile: caricarsi sulle spalle una maglia che pesa come un macigno, quella di un'Alessandria ferita che cercava disperatamente di risalire l'abisso.
E Cargiolli non ha solo giocato: ha dominato.
Con la fascia da leader (anche senza averla sempre al braccio), ha guidato un attacco atomico, segnando gol pesantissimi e regalando assist che hanno fatto innamorare una delle tifoserie più calde e competenti d'Italia.
Il "Moccagatta" ai suoi piedi
Domenica dopo domenica, i tifosi grigi hanno imparato a conoscere quello che a La Spezia sapevamo già: Alessio è un lottatore. Lo hanno visto svettare di testa, proteggere palla come un veterano e correre sotto la Gradinata Nord con la grinta di un ragazzino. La sua intesa con il compagno di reparto Diop è stata la chiave di volta di un trionfo che oggi fa festa in tutto il Piemonte, ma che regala un brivido di orgoglio anche tra i vicoli della nostra città.
"Vedere un ragazzo della nostra terra riportare in alto un club così glorioso è il manifesto del calcio che ci piace," dicono gli amici di sempre al molo. "Alessio ha dimostrato che il talento non ha età quando hai il fuoco dentro."
Destinazione gloria
Ora che il verdetto è scritto e l'Alessandria è Campione, il nome di Cargiolli entra di diritto nella storia della rinascita grigia. Per lo spezzino è l'ennesima medaglia di una carriera costruita col sacrificio, un curriculum che lo vede ancora una volta protagonista vincente.
Mentre Alessandria si tinge di grigio per i festeggiamenti, La Spezia sorride e saluta il suo campione. Il "Pirata" ha conquistato un altro porto, ma questa volta il bottino è il più prezioso di tutti: l'immortalità nel cuore di un popolo che non lo dimenticherà mai.
ORGOGLIO SPEZZINO: COMPLIMENTI ALESSIO!









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