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L’anima del Bomber: Alessio Cargiolli, il "Pirata" Spezzino che continua a stupire

Dalle scogliere del Golfo dei Poeti al trono del "Moccagatta". Il bomber spezzino, classe ’89, è l’eroe della rinascita grigia: una stagione da leader vero per riportare una piazza storica nel calcio che conta.


​LA SPEZIA - C’è un filo invisibile che unisce il sale del nostro mare alla nebbia fitta della Valle Bormida. Un filo teso dai muscoli, dal sudore e dal fiuto per il gol di un "figlio del Golfo" che non finisce mai di stupire. Alessio Cargiolli ce l’ha fatta di nuovo: l’attaccante spezzino ha firmato l’impresa, trascinando l’Alessandria Calcio alla vittoria del campionato di Eccellenza 2025/2026.


​I Grigi sono ufficialmente tornati in Serie D, e il merito porta impresso il marchio di fabbrica di uno dei "bomber di razza" più amati della nostra provincia.


​Un cuore spezzino tra i giganti

​Cresciuto nei campi del nostro Levante, Alessio ha sempre portato con sé quella tempra ligure fatta di poche parole e tantissimi fatti. A 37 anni, molti avrebbero cercato un finale di carriera tranquillo; lui, invece, ha accettato la sfida più difficile: caricarsi sulle spalle una maglia che pesa come un macigno, quella di un'Alessandria ferita che cercava disperatamente di risalire l'abisso.


​E Cargiolli non ha solo giocato: ha dominato.

Con la fascia da leader (anche senza averla sempre al braccio), ha guidato un attacco atomico, segnando gol pesantissimi e regalando assist che hanno fatto innamorare una delle tifoserie più calde e competenti d'Italia.


​Il "Moccagatta" ai suoi piedi

​Domenica dopo domenica, i tifosi grigi hanno imparato a conoscere quello che a La Spezia sapevamo già: Alessio è un lottatore. Lo hanno visto svettare di testa, proteggere palla come un veterano e correre sotto la Gradinata Nord con la grinta di un ragazzino. La sua intesa con il compagno di reparto Diop è stata la chiave di volta di un trionfo che oggi fa festa in tutto il Piemonte, ma che regala un brivido di orgoglio anche tra i vicoli della nostra città.

​"Vedere un ragazzo della nostra terra riportare in alto un club così glorioso è il manifesto del calcio che ci piace," dicono gli amici di sempre al molo. "Alessio ha dimostrato che il talento non ha età quando hai il fuoco dentro."

​Destinazione gloria

​Ora che il verdetto è scritto e l'Alessandria è Campione, il nome di Cargiolli entra di diritto nella storia della rinascita grigia. Per lo spezzino è l'ennesima medaglia di una carriera costruita col sacrificio, un curriculum che lo vede ancora una volta protagonista vincente.

​Mentre Alessandria si tinge di grigio per i festeggiamenti, La Spezia sorride e saluta il suo campione. Il "Pirata" ha conquistato un altro porto, ma questa volta il bottino è il più prezioso di tutti: l'immortalità nel cuore di un popolo che non lo dimenticherà mai.


​ORGOGLIO SPEZZINO: COMPLIMENTI ALESSIO!

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